Pallavolo serie B1/: Piccini Paolo spa sconfitta al tie-break ad Empoli dopo essersi trovata avanti per 2 set a 1.

gara empoliTIMENET EMPOLI – PICCINI PAOLO SPA SAN GIUSTINO 3-2

(25-23, 25-27, 18-25, 25-23, 15-9)

 

TIMENET EMPOLI: Lavorenti 5, Buggiani 18, Genova (L) ricez. 57%, Gili, Kosareva 29, Bruno 12, Cavalieri 5, Coppi 15. Non entrate: Alderighi, Donati. All. Luigi Cantini e Guido Pillori.

PICCINI PAOLO SPA: Borelli 15, Galetti (L) ricez. 58%, Mearini 13, Silotto 8, Tosti 8, Romani 1, Mezzasoma 25, Giordano 4. Non entrate: Betti, La. Leonardi. All. Marco Gobbini e Claudio Nardi.

Arbitri: Francesca Mori e Giulio Bolici di Siena.

 

EMPOLI: battute sbagliate 15, ace 11, muri 11, ricezione 48% (perfetta 26%), attacco 33%, errori 38.

SAN GIUSTINO: battute sbagliate 10, ace 6, muri 10, ricezione 54% (perfetta 22%), attacco 33%, errori 33.

 

Durata set: 28’, 32’, 27’, 29’ e 16’, per un totale di 2 ore e 12’.

 

 

EMPOLI – Al PalAramini di Empoli, finisce al tie-break come nella passata stagione, ma stavolta a imporsi sono le locali della Timenet sulla Piccini Paolo spa San Giustino, che era riuscita a ribaltare le sorti del match in proprio favore e quasi a riagguantare le toscane nel quarto set, perso alla fine di misura. Poi, nel quinto, gli equilibri più psicologici che tecnici hanno fatto la differenza al termine di 2 ore e 12 minuti di partita. È arrivato il primo punto esterno della stagione – questo sì – per la formazione di Marco Gobbini, che però lascia la solita punta di amaro in bocca per un risultato favorevole che sarebbe potuto benissimo maturare, peraltro sul campo di una fra le compagini più attrezzate del girone. Più errori di fila commessi in alcuni frangenti chiave e una prestazione altalenante sono alla fine costati la realizzazione di un’impresa che anche sul piano psicologico avrebbe significato molto. Guardando i numeri dello scout, la differenza fra le due squadre non è poi così marcata: come dire che, con maggiore attenzione, la Piccini Paolo spa avrebbe potuto riportare a casa una vittoria importante e tale da imprimere una svolta in positivo a questo inizio di stagione. Sul piatto della bilancia, le empolesi portano i 29 punti di Dayana Kosareva e i 15 dell’altra schiacciatrice Cristina Coppi, più i 18 della sempre insidiosa Lucrezia Buggiani da posto 2, grazie anche al lavoro in regia della ex di turno, Francesca Lavorenti. Sul versante sangiustinese, Elisa Mezzasoma tocca quota 25 (e 36% di prolificità), così come positivo è il bilancio di Valentina Mearini e Francesca Borelli, autrici in due di 28 punti (la Mearini ha anche 5 muri vincenti), a dimostrazione di quanto siano cercate quest’anno le soluzioni al centro, mentre più scarno è il totale alla banda, con 17 punti complessivi messi a segno dalle tre giocatrici impiegate.

 

La Timenet parte con la diagonale Lavorenti-Buggiani, al centro Bruno e Cavalieri, a lato Kosareva e Coppi e libero Genova. Risponde San Giustino con Giordano in regia, Mezzasoma opposto, coppia centrale Mearini-Borelli al centro, Tosti e Silotto a lato e Galetti libero. Dicevamo degli errori: fatale risulta, per esempio, la serie in cui la Piccini Paolo incappa nel primo set, quando spezza l’equilibrio portandosi sul 17-13 in suo favore; a quel punto, però, si blocca, facendo rientrare la Timenet, che va a prendersi l’1-0 con il parziale di 25-23. L’esito finale non crea contraccolpi fra le file di San Giustino, che regge con regolarità il confronto nella frazione successiva, mettendo il naso avanti al momento giusto per firmare l’1-1 ai vantaggi (27-25). Sulle ali del raggiunto pareggio, la Piccini Paolo mette insieme il set migliore dell’incontro, ribaltando la situazione di svantaggio (7-11) con un ottimo lavoro in difesa, al quale corrisponde una puntuale efficacia in attacco: dal 16-13, passa al 21-16 e continua la progressione fino al netto 25-18 con il quale si guadagna il vantaggio. Non solo: nel quarto set, la Piccini Paolo parte subito forte (6-2), ma ben presto si arena e con i suoi errori restituisce fiducia alla Timenet, che approfitta dello sbandamento delle sangiustinesi per operare il sorpasso e arrivare fino al 18-13, con un vantaggio gestito bene fino al 24-17, momento nel quale la Piccini Paolo si ridesta e comincia pian piano a ridurre le distanze fino ad arrivare a 23 sul turno in battuta di Benedetta Giordano e con la possibilità di contrattaccare per raggiungere quella parità, che però non arriva. L’Empoli ha dunque raddrizzato la situazione con il 25-23 di chiusura e questo fa sì che nel tie-break possa partire di slancio, mettendo fin da subito alle corde la squadra di Gobbini, sotto in apertura per 1-5, poi per 3-10 e fino al 4-12; insomma, non c’è più storia in questo frangente e la reazione a risultato praticamente compromesso è capace solo di contenere in termini più accettabili (9-15) la sconfitta.

 

“C’è senza dubbio rammarico per il modo nel quale abbiamo perso la partita – ha commentato a caldo coach Marco Gobbini – perché ce la potevamo fare, senza nulla togliere ai meriti di un Empoli che da posto 4 non ci ha perdonato. Il problema nostro è costituito dagli sbalzi di rendimento: a momenti nei quali ci esaltiamo e giochiamo bene, fungono da contrappeso situazioni improvvise di black-out che ridanno fiato a chi ci sta di fronte; è successo nel primo set e poi nel quarto, mentre nel terzo – dove invece siamo stati lineari e costanti nel tenere sotto le avversarie – abbiamo vinto largamente. Sul tie-break poco da dire: abbiamo pagato mentalmente quanto speso poco prima per tentare di raddrizzare lo svantaggio dal 17-24, cadendo sul filo di lana. Prendiamo allora quanto di buono abbiamo fatto, assieme al punto che ci siamo portati a casa e che comunque muove la classifica”.

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